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FONDATORE

Arturo Barberini

Fondatore e Presidente, nasce a Stoccarda, città simbolo della poliedrica economia industriale tedesca e si trasferisce, giovanissimo, nella Grande Mela. Qui si nutre di modernità, multiculturalità, passione per il lavoro e creatività imprenditoriale. Trasferisce poi il suo importante vissuto all’antica bottega artigiana di famiglia. La conversione da realtà artigiana a soggetto industriale è stato il punto di partenza per fondare una realtà di ampio respiro. Partendo dalla progettazione e produzione di allestimenti fieristici per aziende leader, ora si qualifica come General Contractor.

1991

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2003

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2008

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2011

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2015

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2016

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Da 25 anni diamo forma a spazi oltre l'immaginazione

Dal 1991 Barberini dialoga con realtà illustri nel settore dell’arredamento, del mobile, delle cucine componibili espandendosi al settore Retail: note aziende nel campo dell’alta moda, della gioielleria, del design, della ceramica, della nautica, dell’aeronautica, dell’automotive e importanti editori. L’evoluzione strutturale e la mission dell’Azienda hanno portato Barberini a dotarsi di una Contract Division, espandendo il proprio operato sia su territorio nazionale che estero. A dimostrazione tangibile di questo orientamento e posizionamento sul mercato Barberini si presenta con una nuovissima sede progettata dal suo Ufficio Tecnico e realizzata in autonomia: 40.000 mq di cui 16.000 calpestabili che ospitano sia un comparto creativo, sia un’area produttiva composta da macchinari all’avanguardia capaci di seguire la realizzazione in ogni fase.

2014 - 2015 INTERNAZIONALIZZAZIONE

In un’economia sempre più orientata alla globalizzazione anche Barberini adegua la Sua organizzazione per allargare i confini del proprio operato in tutto il mondo. È a partire dal 2014 che nascono importanti Joint Venture con aziende internazionali e partnership con fornitori locali: dagli Stati Uniti, alla Cina passando per Europa e Africa, esportiamo in tutto il globo il “MadeinItaly” firmato Barberini. Brand ormai riconosciuto e apprezzato, nel 2015 Barberini diventa anche Marchio Registrato, ultima tappa che conferma un percorso di qualità iniziato nel 1991.

2012 NASCE LA DIVISIONE CONTRACT

Forti dell’esperienza maturata, Arturo Barberini intuisce che l’azienda è pronta per affrontare una nuova sfida: di fatto alla Divisione Exhibition e Showroom si affianca la nuova Divisione Contract che può contare su una struttura e sulla gestione integrata dei processi organizzativi tali da configurare Barberini un General Contractor a tutti gli effetti.

2009 L’AMBIZIONE NON SI FERMA

In un momento storico del paese che comincia a sentire la morsa della crisi economica, solo un audace poteva avventurarsi in un progetto ambizioso come quello di un moderno ed innovativo quartier generale. Arturo barberini è anche questo: uomo dalle idee lungimiranti e con un pizzico di sana follia che ha guidato le scelte strategiche dell’azienda fino ad oggi. Nasce così il progetto della nuova sede che racchiude in unico grande stabilimento industriale tutti i processi produttivi per la realizzazione di spazi espositivi temporanei e permanenti: non solo headquarter, ma anche showroom per rappresentare al meglio tutto il nostro potenziale.

2005 – 2007 NUOVO POLO FIERISTICO FIERA MILANO RHO

Il 2005 è un anno storico per Barberini perché il nostro destino si lega stabilmente a quello di Fiera Milano. In collaborazione con lo Studio Lissoni di Milano, Barberini firma l’allestimento “Progetto Città”, una superficie espositiva di 2.000 mq che di fatto celebra l’inaugurazione di una delle sedi espositive più grandi d’Europa nonché prima società dedicata all’Exhibition ad essere quotata in borsa: un evento che ha racchiuso in un unico grande allestimento tutte le aziende che hanno partecipato alla realizzazione di questa importante struttura che porta la firma di Massimiliano Fuksas. Barberini protagonista ancora una volta di un momento storico per lo sviluppo economico del paese, grazie ad una capacità di offrire alle aziende e agli enti soluzioni uniche ed originali nel loro genere.

2003 INNOVAZIONE

Forti di un’esperienza maturata negli anni, nel 2003 si apre la strada ad un progetto ambizioso: un cambio di rotta radicale che passa dalla trasformazione del marchio con l’inserimento di un nuovo pay off per arrivare ad un innovativo sistema di costruzione.
Un semplice profilo in alluminio combinato con materiali nobili come vetro e legno, conferiscono alle nostre architetture quel tocco di design e innovazione, una scelta vincente che fa decollare il brand Barberini. Le nuove parole chiave di questi anni sono minimalismo, leggerezza, essenzialità sia nel design che nella comunicazione e si rispecchiano con i trend del periodo.

2002 ABITARE IL TEMPO - VERONA

É solo nel 2002 con la mostra “Abitare il Tempo” che iniziano le prime collaborazioni con architetti di fama internazionale. Nella manifestazione che nei primi anni del 2000 è stata la massima espressione dell’architettura degli spazi dedicati al vivere, si sono alternati professionisti indiscussi nel panorama del design, personaggi che hanno dettato le regole e segnato in modo indelebile il modo di concepire spazi e luoghi. Barberini ha avuto il privilegio e l’onore di collaborare con nomi del calibro di Zaha Hadid, Enzo Mari, Ettore Sottsass, Alessandro Mendini, Hisao Hosoe, Simone Micheli, Cleto Munari persone prima ancora che professionisti stimati con i quali Barberini ha sperimentato e realizzato nuovi modi di pensare e costruire l’architettura, abbiamo nutrito il nostro sapere con nuove ed importanti conoscenze che hanno segnato in modo inequivocabile il nostro modo di allestire.

2000 SUMOB - PESARO. “PROIETTATI VERSO IL FUTURO”

Quattro parole per lanciare una sfida al millennio che si è aperto: chiara, lucida, una sola direzione da seguire. Per la prima volta Barberini partecipa con un proprio spazio espositivo ad un evento internazionale con una comunicazione volutamente fuori dagli schemi per rafforzare un’identità e una filosofia che ancora oggi guida la strategia d’impresa: guardare avanti con un occhio al futuro per cogliere le nuove opportunità, e uno al passato per non dimenticare da dove siamo partiti.

1995 – 2000 VERSO LA MODERNITà

Da sempre orientata verso uno stile architettonico di design e all’avanguardia, l’azienda si struttura per affrontare con i propri clienti le sfide di un mercato che si affaccia al nuovo millennio: non solo stand, ma luoghi pensati per accogliere e soddisfare le aspettative di una clientela sempre più esigente: soppalchi, forme avvolgenti, acciaio e vetro abbinati al più nobile dei materiali, il legno.

1993

A distanza di pochi anni, l’attività decolla e Arturo Barberini comprende da subito l’importanza di investire sia in macchinari, dotando l’azienda di nuovi mezzi, che in pubblicità e comunicazione, promuovendo il marchio Barberini al di fuori dei canali standard: saranno questi i due principi base che guideranno le scelte strategiche anche nel futuro.

1992 SHOWROOM CASAITALIA

A un anno dalla sua fondazione, Barberini intuisce l’opportunità di allargare i propri orizzonti, attraverso l’allestimento di strutture permanenti e che si concretizza con la realizzazione del primo Showroom per Casa Italia firmato Barberini.Sempre nello stesso anno, forte di un positivo riscontro del mercato e ad indiscusse capacità tecniche, l’azienda realizza le prime importanti strutture architettoniche nel mondo dell’exhibition.

1991 SAMP - PESARO

La vicinanza con il distretto del mobile e uno spirito imprenditoriale d’altri tempi, introduce Arturo Barberini e la Sua azienda nella realtà degli allestimenti fieristici. Al Samp, acronimo di Salone del Mobile di Pesaro, nel lontano 1991 la Barberini Allestimenti si presenta con i suoi primi cinque clienti: Pedini Spa, Inventa Srl, Gm, Ebanisteria Pergolese e Duebi Srl. È la fiera che di fatto segna l’inizio della storia di un’azienda e del suo fondatore.